Abbazia di San Pietro

Grazie alla demolizione del precedente impianto duecentesco e l’avvio della ricostruzione della chiesa e poi del Monastero si ha la prima architettura modenese adattata ai nuovi modelli architettonici ed artistici che al tempo stavano transitando dal tardo gotico al rinascimento. La nuova chiesa (quasi 4 volte più grande della precedente ed una volta e mezzo dello stesso Duomo) fu progettata nel 1475/76, ed aperta al culto nel 1505 e consacrata nel 1518, con orientamento nord-sud e fronte parallelo alla Via Emilia. Vale a dire con asse girato di quasi 90° rispetto al precedente tempio poi demolito. Le nuove 16 cappelle conservano ancor oggi tra i maggiori capolavori della pittura modenese e ferrarese dell'epoca nonché le opere del plastico Antonio Begarelli, considerato il "Michelangelo" della terracotta. Inoltre, qui si conserva uno dei più grandi organi della Regione opera di Giovanni Battista Facchetti e tribuna monumentale dipinta da Giovanni Taraschi, entrambi oggetto di un recentissimo, laborioso, restauro postsisma. A fianco, nonostante i disastri delle soppressioni e delle trasformazioni che queste conseguirono, sono visitabili i chiostri, le elegantissime sacrestie con gli arredi lignei cinquecenteschi, il museo abbaziale, gli scavi di recente eseguiti che hanno portato alla luce frammenti del preesistente complesso duecentesco.

Indirizzo: via San Pietro, 7 - Modena (MO)
 
Cammini Interessati
  • via Romea Strata Longobarda Nonantolana
Per maggiori informazioni:
Tel - 059/223032
Email - info@monasteromodena.it

Informazioni Aggiuntive

Categoria
monasteri-aperti

In evidenza

Il complesso benedettino, posto ai limiti sud-est della cinta muraria urbana, dopo l'aggregazione alla Congregazione riformata di Santa Giustina di Padova fu oggetto di una complessa ricostruzione avviata nel 1476. Ciò ha fatto sì che nel corso della sua ricostruzione seppe adattarsi ai nuovi modelli architettonici ed artistici che al tempo si stavano diffondendo transitando così dal tardo gotico al rinascimento. Visto l’enorme patrimonio qui conservato il programma prevede tre diverse visite guidate da studiosi ed esperti alla scoperta dello straordinario patrimonio d'arte e di cultura esposto nel complesso della chiesa e dell’Abbazia, oggetti negli ultimi anni di grandi lavori e di restauri. Le visite interessano dunque sia la chiesa, dedicata a San Pietro, sia parte del complesso cinquecentesco del Monastero e prevedono nel corso delle due giornate il seguente programma: sabato 19 ottobre -ore 15,30. prof.sa Lucia Peruzzi: I dipinti della chiesa abbaziale Sabato 19 ottobre - ore 17,00. dott. Lorenzo Lorenzini: Gli argenti sacri Domenica 20 ottobre - ore 15,30. arch. Vincenzo Vandelli: Visita alla scoperta dell'Abbazia, dalla chiesa agli scavi archeologici.