Rocca Malatestiana di Montefiore Conca

Da EUR 7

Anche da Rimini, nel cuore della Romagna, si intravede su una delle colline più alte, sormontata dalle mura squadrate, un’imponente fortezza: è la Rocca di Montefiore Conca dove, leggenda narra, vagano ancora le anime di due innamorati: Costanza Malatesta e Ormanno, duca tedesco a servizio dei Malatesta con il suo esercito di cinquanta lance a cavallo.

Il Castello venne edificato nel XIV secolo dalla famiglia Malatesta e fu, oltre che una possente costruzione militare, un elegante palazzo residenziale che ebbe l’onore di ospitare importanti personaggi tra cui il re d’Ungheria Luigi D’Angiò, papa Gregorio XII e Papa Giulio II.
 

La sua posizione, strategica e al contempo panoramica, permette una veduta d’insieme delle coste romagnole e di tutta la vallata sino a San Marino e oltre.
Da qui si ammira la Romagna, terra dal dolce paesaggio dove la natura del mare convive con quella delle colline dell’entroterra, dove lo sguardo trova distese di campi coltivati con ulivi e vigneti, dove a un tratto gli occhi sono incantati da borghi arroccati su armonici promontori.

Uno scenario emozionante nel quale perdersi e sognare così come fece il poeta Ezra Pound scrivendo a proposito di questo luogo i seguenti versi:

“Ho provato a scrivere il paradiso.
Non ti muovere.
Lascia parlare il vento.
Così è il paradiso”.
 

Il percorso di visita, oltre agli ambienti castellari come la Sala dell'Imperatore con gli affreschi di Jacopo Avanzi, la Sala del Trono, alcuni ambienti con ricostruzioni storiche e i terrazzi panoramici, prevede una ricca esposizione di reperti archeologici ritrovati durante gli scavi nelle fosse da butto, che consentono di ricostruire tratti di vita quotidiana della Rocca durante l’occupazione dei Malatesta e Montefeltro.

La presenza di torri, rocche, cinte murarie e castelli che ancora oggi caratterizza la Romagna e parte delle Marche risale al basso Medioevo.
In quest’epoca le famiglie vicine e spesso rivali dei Malatesta e dei Montefeltro fortificarono tutti i punti strategici dando origine a una vera e propria rete di strutture difensive comunicanti tra loro: un tempo minacciose e inespugnabili fortezze, oggi pittoreschi angoli di pace.

Indirizzo:
Via Roma, 3 - Montefiore Conca (RN)

Per maggiori informazioni:
email - roccadimontefioreconca@gmail.com
telefono - 349/4449144 e 0541/980179

Foto di:
Lara Braga

Informazioni Aggiuntive

Categoria
oh-che-bel-castello
Categoria Visit Romagna
Città
Montefiore Conca (RN)

Da EUR 7

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Situata su un’altura a 385 metri, si trova in una posizione strategica che consente di dominare un panorama davvero unico, che in passato ne fece la fortuna militare e oggi ne fa un emozionante scenario.

Le origini di questo borgo sono avvolte nel mistero: la sua storia inizia con i  ritrovamenti di epoca romana, che ci parlano di un insediamento antico connesso all’importante posizione sulla Flaminia minor. 
A metà strada tra Rimini e Urbino fu un punto di passaggio e ristoro per i viaggiatori diretti a Roma.
I documenti ci dicono che già nel XII secolo Montefiore figurava come Castrum.

L’imponente fortezza, con le sue linee severe e geometriche fu edificata nel corso del XIV secolo dalla famiglia dei Malatesta. A quest’epoca risale uno dei periodi di massimo splendore del borgo, con una popolazione che si aggirava attorno alle 720 unità.

La Rocca nacque come possente macchina da guerra, parte di un sistema di strutture difensive dedite al controllo dei territori malatestiani.

Nella seconda metà del 1300, ed in particolare durante la reggenza di Malatesta Ungaro, all’aspetto militare venne affiancato quello residenziale. La fortezza di Montefiore Conca ampliata e arricchita di affreschi e decori, divenne con i suoi ampi saloni, una delle dimore estive predilette dalla famiglia e luogo di rappresentanza pronto a ricevere ospiti del calibro del re d’Ungheria Luigi D’Angiò, papa Gregorio XII prima e Giulio II poi, e tanti altri.

Con la conquista di Montefiore Conca da parte delle truppe di Federico da Montefeltro l’area tornò dal XVI secolo sotto il diretto controllo della Santa Sede tant’è che i paesani scolpirono sulla porta d’ingresso del borgo, Porta Curina, l’arma di Pio II.

Dal 1463 al 1530 si succedettero alla reggenza di Montefiore diversi proprietari tra i quali si ricorda l’occupazione di Cesare Borgia (1503), della Repubblica di Venezia (1504 – 1505) e dal 1514 del principe di Macedonia Costantino Comneno, che qui morì nel 1530.

Dalla metà del XV secolo la Rocca, proprietà dello Stato Pontificio fino all’Unità d’Italia, subì un processo di progressivo abbandono. Incuria, spoliazioni, terremoti, guerre ed altre devastazioni ridussero l’intera struttura ad un stato di degrado che si placò solo nel secondo dopoguerra. Le prime grandi campagne di restauro si ebbero tra gli anni ’50 e ’70 e predisposero lavori di ricostruzione parzialmente incongrui, ma fondamentali per una prima preservazione dell’edificio.

L’attuale volto è invece il frutto dei curati lavori del 2006 – 2008, durante i quali sono state riportate in luce parti originali dell’antica struttura malatestiana. E' stata donata stabilità a tutta la struttura e sono stati riparati alcuni dubbi elementi derivanti dalla precedente ricostruzione.